Si è tenuto questa sera l’evento artistico-musicale “Impara a volare come la rondine”, organizzato dall’Istituto Comprensivo “G. Matteotti” in occasione della Giornata della Memoria e nell’anno che anticipa il 90° anniversario della fondazione della città.
La serata, aperta dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Antonella De Ienner, ha proposto letture, poesie, canti e musiche per ricordare le vittime della Shoah e per stimolare una riflessione civica sulle libertà e sul valore della memoria.
La rondine, simbolo ufficiale di Aprilia e immagine della primavera, è stata il filo conduttore della manifestazione. Dal noto canto yiddish “Dona Dona” è partita l’idea di collegare il tema della deportazione alla possibilità di resistenza attraverso la conoscenza. Nella versione resa celebre anche in inglese da Joan Baez riecheggia un messaggio forte: chi desidera la libertà «impara a volare come la rondine».
Un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni a non accettare passivamente l’ingiustizia.
All’evento hanno partecipato gli alunni dell’indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado e le classi quinte della Scuola Primaria del plesso Grazia Deledda.
Il progetto ha coinvolto docenti di strumento, insegnanti di lettere, arte, educazione fisica e di classe — con la partecipazione delle docenti della quinta primaria Deledda — in un lavoro corale che ha unito competenze artistiche e didattiche. Un ringraziamento è stato rivolto alla Multiservizi, al fonico Andrea Virgini e a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione.
La DS De Ienner ha, inoltre, sottolineato il valore formativo e trasversale delle attività dell’indirizzo musicale, che favoriscono il coinvolgimento dell’intero Istituto e rafforzano il legame con le famiglie.
La serata ha quindi voluto essere non solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per promuovere la cultura della memoria e della lotta a ogni forma di discriminazione — culturale, religiosa, etnica o razziale — in vista delle celebrazioni per i 90 anni della città che cadranno il 25 aprile.
L’iniziativa conferma l’impegno della scuola nel trasformare il ricordo della Shoah in un monito attuale: attraverso l’istruzione e l’arte è possibile coltivare la libertà e la responsabilità civile, imparando — come invita la canzone che ha ispirato lo spettacolo — a «volare come la rondine».

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